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Lo sguardo dritto negli occhi ci fa spesso arrossire: ecco perché

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C’è chi arrossisce guardando qualcun altro dritto negli occhi, soprattutto se dell’altro sesso.
Il contatto visivo è un tipico comportamento umano con complessi processi cognitivi che - secondo uno studio appena pubblicato su Cognition dai ricercatori del Laboratory of Psychopathology and Neuropsychology dell’Università di Parigi diretti da Marie Baltzar - induce una rielaborazione mentale dell’immagine del proprio corpo, una sorta di empatia visiva per cui ci vediamo attraverso gli occhi dell’altro/a, che diventano uno specchio per il nostro corpo.
Ciò può farci provare imbarazzo o addirittura fastidio.

Accade anche ai soggetti autistici: in loro, secondo i ricercatori francesi, l’effetto del contatto visivo potrebbe diventare un naturale facilitatore delle pratiche di psicoterapia volte a far acquistare un’autocoscienza del proprio corpo.
L’idea sembrerebbe però funzionare solo nei maschi: un altro studio dell’Università di Tokyo, pubblicato dai ricercatori diretti da Matsuyoshi Daisuke, ha dimostrato infatti che il contatto visivo non ha lo stesso effetto nelle bambine autistiche, testimoniando l’importanza del rapporto fra tratti dello spettro autistico e comportamento.
Che comunque esista una differenza di comportamento fra i due sessi nei confronti di un qualsiasi contatto reciproco è evidente anche nella vita comune dove, al contrario di quanto avviene nell’autismo, la donna arrossisce generalmente più dell’uomo, soprattutto quando si trova in compagnia di qualcuno che le piace.

 

Tratto da www.corriere.it - Prosegui nella lettura dell'articolo



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