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Vacanze finite?Non disperate, basta il week-end per essere felici
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Vacanze finite per tredici milioni di italiani.
La sindrome nota come 'post vacation blues' è dietro l'angolo, avvertono gli esperti. Colpisce, come sottolinea lo psichiatra Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano, "ormai circa il 35% della popolazione, con maggior incidenza tra i 25 e i 45 anni".
Più di un italiano su tre, dunque, rischia di soffrire il rientro a tal punto da 'somatizzarlo'. I sintomi? Senso di stordimento, calo di attenzione, digestione difficile, mal di testa e dolori muscolari. Ma anche ansia, abbassamento dell'umore, senso di vuoto, atteggiamento distaccato e irritabilità".
Una soluzione per evitare tutto ciò?
-Prendetevela calma, non esagerate con gli impegni lavorativi nella prima settimana del rientro dalle vacanze e se serve
-guardate le foto delle vacanze in compagnia
-cercate di stare all'aria aperta più che potete per il primo periodo
-fare dell'attività fisica vi aiuterà ad abbattere lo stress da rientro
-Pensate positivo: basta il week-end per essere felici

partenza
All'avvicinarsi del fine settimana, tutti i problemi di salute svaniscono o comunque si fanno sentire molto meno.
L'effetto week-end,  è ora dimostrato scientificamente dalla ricerca pubblicata sul prestigioso Journal of Social and Clinical Psychology. Lo studio, a firma del professor Richard Ryan dell'Università di Rochester, si basa sulla rilevazione dei cambi di umore su una serie di lavoratori impiegati in diverse professioni.

L'équipe del professor Ryan ha messo alla prova un gruppo di volontari dai 18 ai 62 anni, impegnati in lavori fra i più diversi per almeno 30 ore alla settimana. Ai volontari è stato sottoposto un questionario da compilare tre volte al giorno tutti i giorni allo scopo di misurare le loro condizioni fisiche, in particolare mal di testa e problemi intestinali, il loro umore e il livello di stress presente nelle loro vite.

Il risultato è che la semplice idea del week-end produce benessere fisico e mentale, indipendentemente dal tipo di lavoro svolto, dallo stipendio, dalle abitudini, dall'età e dal fatto che il lavoratore sia o meno sposato. L'effetto benefico è dimostrato anche in quelle persone che si sentono particolarmente gratificate dalla propria professione e quindi la praticano al di là del dovere di farlo per mantenersi economicamente.

I benefici si riflettono anche sul fisico, con un'incidenza minore di emicranie e altri malesseri di lieve entità.
Il professor Ryan e i suoi colleghi sono arrivati alla conclusione che l'effetto positivo del fine settimana si spieghi con la cosiddetta “teoria dell'autodeterminazione”, vale a dire in sostanza con la possibilità di disporre del proprio tempo e di soddisfare così i bisogni psicologici basilari.


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